Come viverlo
Un itinerario territoriale in quattro luoghi reali: dalle colline di Camaro al centro di Messina, dalla Passeggiata a Mare fino a Capo Peloro. Ogni tappa usa il paesaggio per raccontare miti e leggende dello Stretto. Il percorso richiede spostamenti misti, a piedi e in auto.
Mata e Grifone, i giganti di Messina
I due giganti sono tra i simboli più riconoscibili della città e la tradizione li indica come mitici progenitori di Messina.
Nota BIMARIS: Camaro Superiore — le radici territoriali della tradizione di Mata e Grifone.
Mata e Grifone, i giganti di Messina
I due giganti sono tra i simboli più riconoscibili della città e la tradizione li indica come mitici progenitori di Messina.
Nota BIMARIS: Centro di Messina — Mata e Grifone nella memoria e nelle celebrazioni della città.
La Fata Morgana dello Stretto
Quando le condizioni atmosferiche sono particolari, la costa calabrese sembra sollevarsi e avvicinarsi a Messina: un fenomeno reale diventato leggenda.
Nota BIMARIS: Passeggiata a Mare — osserva lo Stretto verso la Calabria e scopri il fenomeno e la leggenda della Fata Morgana.
Colapesce, il ragazzo che sorregge la Sicilia
Il più celebre mito messinese nasce nello Stretto: un giovane capace di restare a lungo sott’acqua diventa il custode leggendario dell’isola.
Nota BIMARIS: Capo Peloro — tappa finale sullo Stretto: da questo stesso luogo scopri Colapesce, Scilla e Cariddi e richiama la Fata Morgana.
