mito · Messina e lo Stretto

Scilla e Cariddi, i mostri dello Stretto

Le correnti dello Stretto hanno alimentato uno dei miti più famosi del Mediterraneo: due mostri posti sulle sponde opposte a minacciare i naviganti.

Illustrazione in stile Art Nouveau del mito di Scilla e Cariddi nello Stretto di Messina
Il racconto

Tra storia e leggenda

Nel mito greco Scilla e Cariddi presidiano i due lati dello Stretto e costringono i marinai ad affrontare un passaggio pericoloso. Scilla è associata alla costa calabrese, mentre Cariddi è legata alla sponda siciliana e ai vortici che si formano nelle acque davanti all’area di Capo Peloro.\n\nLa leggenda traduce in immagini fantastiche un fenomeno concreto: lo Stretto è caratterizzato da correnti alternate, controcorrenti e vortici generati dall’incontro fra masse d’acqua e dalle caratteristiche del canale marino. Per le imbarcazioni dell’antichità questi fenomeni erano molto più difficili da affrontare di quanto lo siano oggi.\n\nDa Torre Faro e dalla costa settentrionale di Messina è possibile osservare il tratto di mare che ha dato origine a questa geografia mitologica e vedere, sulla sponda opposta, l’area di Scilla.

Fonte di approfondimento: Treccani – Stretto di Messina →